Archivio per Categoria Consulenza fiscale

DiAlessandro Marinelli

DOTTORE COMMERCIALISTA E AGENTE SPORTIVO

Un iscritto all’Albo dei Commercialisti può esercitare l’attività di agente sportivo senza necessità di sostenere l’esame di abilitazione previsto né di iscriversi nell’apposito registro nazionale tenuto dal CONI (P.O. CNDCEC 7 maggio 2019 n. 6).

La nuova disciplina che riformato lo svolgimento della professione di procuratore sportivo (art. 1 c. 373 L 205/2017), nel sancire la nullità dei contratti sportivi stipulati da soggetti non iscritti nel registro CONI fa, tuttavia, salve le competenze professionali riconosciute per legge. Per tali s’intendono le competenze riconosciute ai professionisti regolarmente iscritti ad un ordine che annoveri tra le attività oggetto della professione, quella, specifica, di consulenza e assistenza contrattuale, tra i quali rientrano, naturalmente, i Commercialisti.

Pertanto, l’iscrizione nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili legittima di per sé l’esercizio dell’attività di assistenza e consulenza contrattuale nei confronti degli sportivi e/o delle società sportive avente ad oggetto: la conclusione, risoluzione, ossia scioglimento, o rinnovo di contratto di prestazione sportiva professionistica; la conclusione di un contratto di trasferimento di una prestazione sportiva professionistica; il tesseramento presso una federazione sportiva professionistica.

https://www.commercialisti.it/documents/20182/1236786/PO+06-2019.pdf/

DiAlessandro Marinelli

Rottamazione ter: adesioni entro il 30 aprile

La Definizione agevolata, la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle, consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.
Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.
Sono da aggiungere a quanto dovuto le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio, spese per procedure esecutive e diritti di notifica.
La Definizione agevolata 2018 (cosiddetta “rottamazione-ter”) è aperta a tutti coloro che hanno uno o più debiti con Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Con la nuova “rottamazione” si può scegliere di pagare gli importi “scontati” fino a un massimo di 18 rate in 5 anni, di cui le prime due (pari al 10%) nel 2019 e le restanti 16 in quattro rate annuali di pari importo.

Per la prima volta, la legge ha introdotto la possibilità di richiedere la Definizione agevolata anche per i carichi a titolo di ”risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea (tariffe doganali) e di IVA riscossa all’importazione.

Quali debiti possono essere “rottamati”
Con la Definizione agevolata 2018 (cosiddetta “rottamazione-ter”) è possibile “rottamare” i debiti relativi a somme affidate dagli Enti creditori ad Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

È necessario presentare la richiesta di “rottamazione” per:

i debiti per i quali non è mai stata chiesta una precedente Definizione agevolata;
i debiti per i quali si era già aderito alle precedenti edizioni delle “rottamazioni” (DL n. 193/2016 e DL n. 148/2017), e non si era provveduto al pagamento delle rate;
i debiti per i quali non è mai stata presentata domanda di Definizione e, per effetto di pagamenti già effettuati, risultano ancora dovute unicamente le somme a titolo di sanzioni e interessi di mora.

Quali debiti non possono essere “rottamati”
Non rientrano nel beneficio della Definizione agevolata alcune tipologie di carichi, esclusi in ragione della loro natura, e in particolare quelli riferiti a:

recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

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DiAlessandro Marinelli

CONVENZIONE FISCALITA’ DEL CONDOMINIO 2019

Il condominio è sostituto d’imposta e in quanto tale è tenuto ai seguenti adempimenti fiscali:

– effettuare e versare con modello F24 le ritenute di acconto
– rilasciare le relative certificazioni
– presentare la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta con modello 770

Offerta riservata agli Amministratori di condominio

– Certificazione Unica + Dichiarazione 770/2018 + invio

– Dichiarazione 770/2019 + invio

– Dichiarazione 770/2019 solo invio

 

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